Le competenze sono nel dispositivo

20 January 2010 di Dario Zucchini

Da metà anni ‘90 fino al ForTIC ci siamo aggiornati per avere le competenze necessarie a gestire le reti LAN delle scuole. E così fiumi di ragionamenti su server, policy, account, domain controller, samba, restrizioni, profili utente, tutte cose oggettivamente complicate, non adatte alla realtà scolastica e che ci portano via ore e ore di aggiornamento e di manutenzione. Poi, pian piano, ci siamo accorti che a far funzionare una rete basta un router da 50 euro, mentre gli ingombranti e dispendiosi “server di rete” sia linux che windows non “servono” quasi a nulla… non ci danno maggiori garanzie sulla rete, non proteggono da virus e manomissioni e, anzi, sono loro stessi da proteggere e mantenere!

A dare il colpo di grazia agli inutili server nelle classi e nei laboratori ci pensa una nuova generazione di dispositivi pronti per l’uso: in realtà sono sempre dei server ma non hanno bisogno di installazione e di manutenzione. Sono dispositivi semplicissimi da usare e configurare e, con pochi clic, anche un insegnante non esperto di tecnologie può facilmente condividere, stampare e gestire utenti.

Le competenze necessarie a diventare amministratore di rete sono finite nel dispositivo, i consumi si sono ridotti del 90%, i costi frazionati, e non serve neanche più la manutenzione!
Ma quali sono questi dispositivi così competenti?
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Le lavagne interattive multimediali: un flop?

13 January 2010 di Dario Zucchini

Norberto Bottani sul suo Blog riprende e commenta un articolo pubblicato l’8 gennaio 2010 nel supplemento “Digital Directions” del settimanale americano “Education Week”. Da queste ultime riflessioni emerge che: scarseggia la ricerca valutativa sulle LIM; le LIM potrebbero essere un ostacolo poderoso all’adozione delle TIC nelle scuole; le LIM sono una tecnologia vecchia ma rivisitata; taluni colleghi usano le LIM come se fosse una lavagna tradizionale, altri invece come se fosse un proiettore; altri docenti preferirebbero un pc per ogni studente; molti distretti scolastici americani annunciano un fallimento…

Buona lettura:
www.oxydiane.net/spip.php?article375

WiZiQ piattaforma per eLearning e LIM

12 January 2010 di Dario Zucchini

WiZiQ è una piattaforma di collaborazione on line (gratuita per un massimo di 50 utenti per classe) che consente di utilizzare strumenti di classe virtuale, verifiche, teleconferenza, condivisione documenti, audio/video, chat e lavagna condivisa.

L’utilizzo di WiZiQ non prevede l’installazione di alcun software sui computer degli utenti, basta avere un browser con flash. Per gli utenti avanzati è disponibile un modulo integrabile con Moodle.

Tra le varie funzioni disponibili, la più interessante in questo momento, è sicuramente la lavagna condivisa che consente ai docenti “armati” di LIM di trasmettere le lezioni agli studenti collegati in rete o di interconnettere più LIM per lavorare tra classi distanti. Altra funzione utile è quella che consente ai docenti di condividere le proprie lezioni on-line, una sorta di youtube per l’elearning.

Da provare subito: http://org.wiziq.com/virtual-classroom (fare clic su Live Demo)

www.wiziq.com

LIM Capitolato Tecnico “Refurbished”

7 January 2010 di Dario Zucchini

LIM con proiettore a focale ultra cortaMi è stato chiesto di “ristrutturare” il capitolato tecnico di riferimento per l’acquisto di una Lavagna Interattiva Multimediale. Le scuole possono scaricare il documento dal sito dell’USR Piemonte o dal sito dell’Associazione Dschola e utilizzarlo o personalizzarlo per i prossimi eventuali acquisti di LIM o Classi 2.0.

Sono state tolte tutte le specifiche tecniche inutili e fuorvianti e sono state aggiunte le cose davvero importanti e fondamentali per l’utilizzo in classe:

  1. La LIM deve essere utilizzabile direttamente con le dita (touch screen reale)
  2. Il videoproiettore non deve sporgere di più di 50 cm dal muro (focale ultra corta)
  3. Il computer deve essere fisso, di ingombro ridotto e protetto con Deep Freeze (in pratica un tutt’uno con la LIM)
  4. L’installazione deve essere fatta “A regola d’arte” con cablaggi nascosti e certificata a norma di legge

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Saper spendere e saper progettare

1 January 2010 di Dario Zucchini

Lo sappiamo: le risorse per le TIC nella didattica sono sempre molto limitate. Visitando le scuole per l’assistenza Dschola ho però la sensazione che scuole, enti locali e nazionali talvolta non ci mettano tutto l’impegno necessario per spendere al meglio le poche risorse. Le installazioni delle LIM dello scorso anno ci hanno dato l’ennesima conferma di una realtà che, al di là di progetti spettacolari e formazione a tutti i livelli, deve sempre fare i conti con aule informatiche e ambienti poco accoglienti, zeppi di rottami e fili, per nulla funzionali e funzionanti. Ma basta davvero solo la carenza strutturale di fondi per spiegare questa situazione?

L’errore è sempre lo stesso: si fa una gara di appalto al ribasso su specifiche tecniche già scadenti e prive di progettazione didattica; ma infarcite di termini tecnici magniloquenti tanto inutili quanto costosi per le povere finanze pubbliche.

Prendiamo ad esempio le aule informatiche della scuola dell’obbligo:
Immagini prese dagli interventi di assistenza nei laboratori della scuola dell'obbligoA parte rare e lodevoli eccezioni si compongono di banchi di recupero sui quali vengono appoggiati i PC con vistosi cablaggi nei muri e fili penzolanti che raggiungono i PC. Per attrezzare le aule in questo modo i comuni spendono migliaia di euro affidando i lavori ad elettricisti che, in assenza di indicazioni, buonsenso e progettazione, montano canaline nei muri non sotto il piano dei tavoli ma sopra, spesso molto in alto, lasciando quindi tutti i cablaggi a vista. Le canaline, poi, teminano spesso su un tavolo dove viene appoggiato uno switch (quasi sempre un modello più caro del necessario) e rarissime volte in un armadietto di rete.

Ma allora perchè spendere tanti soldi per canalizzare i muri quando poi lo switch sta sul tavolo e i fili che ci ingombrano sono tutti a vista?
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Attese 2.0

18 November 2009 di Dario Zucchini

Le classi 2.0 non partono, i dirigenti scolastici avevano già avvisato le famiglie, preparato locali e docenti, i finanziamenti erano perfino già arrivati… ma ora ci sono nuovi ordini: ora è il momento di aspettare.
Aspettare cosa? il monitoraggio, la formazione, il supporto, la progettazione! In pratica il progetto triennale che poteva partire subito partirà, se va bene ad aprile, le classi 2.0 saranno pronte per il prossimo anno scolastico e gli anni operativi saranno solo più due e non tre. Come mai?

Il paradosso è che gli enti che sono stati coinvolti nelle classi 2.0 per dare supporto e consulenza alle scuole si sono rivelati più lenti e impreparati delle scuole stesse. Mentre le scuole per partecipare hanno dovuto presentare una candidatura di un certo livello approvata da un consiglio di classe unanine e pronto a partire per settembre; tutti gli altri soggetti di supporto stanno partendo solo adesso e, siccome la macchina organizativa è complessa, e non si conosce bene la realtà scolastica ecco che partono i monitoraggi a tappeto, le analisi dei fabbisogni, le riunioni in telepresenza, gli incontri autoreferenziali e chi più ne ha più ne metta. Il risultato è che le scuole saranno obbligate ad un sovraccarico di lavoro mentre chi deve aiutarle accumulerà nuovi dati per le proprie ricerche e pubblicazioni. Come supporto per adesso non sembra un granchè…

Nel frattempo tutti fermi!
E a studenti e famiglie cosa diranno le scuole?

Alla ricerca della LIM perfetta

24 September 2009 di Dario Zucchini

Premesso che la LIM perfetta è quella che usa l’inchiostro elettronico al posto del videoproiettore (come gli ebook reader) e che integra il computer al suo interno, oggi ci divertiremo ad analizzare una lim quasi perfetta. Si tratta della migliore configurazione possibile oggi pensata per risolvere i problemi che affliggono le attuali LIM: libertà di posizionamento limitata, effetto ombra fastidioso, precarietà dell’installazione.
Iniziamo con la lavagna: è in arrivo il nuovo modello 685ix della SMART si tratta di un sistema completamente integrato che comprende una lavagna interattiva SMART Board 685 e il nuovo proiettore UX60 con focale ultra cortissimissima di soli 30cm! Devo usare il termine cortissimissima perchè nei bandi delle LIM si è fatta molta confusione definendo ultra corta una distanza 1,5 metri. (fino a 60 cm è ultra corta, di più è corta o normale). Smart 685ixCon questa accoppiata di lavagna+videoproiettore integrati si eliminano quasi del tutto ombre e riflessi e le pericolanti staffe sospese sulla testa degli studenti. Non solo ma l’assenza di “carichi sporgenti” semplifica le operazioni di installazione e consente di posizionare la LIM anche in basso, su un pavimento, o in orizzontale su un tavolo consentendo così finalmente di farla utilizzare ai bambini più piccoli. La quasi totale assenza di ombre e la possibilità di utilizzarla direttamente con le mani e non con scomodi gessetti elettronici la rende un prodotto davvero usabile per tutti gli studenti anche per i portatori di handicap. Continua »

Ecco le lim nelle primarie

22 July 2009 di Dario Zucchini

Anche se fa caldo èd è ora di vacanze siamo ancora in giro per le scuole a erogare l’assistenza tecnica Dschola. Oggi eravamo in una scuola primaria a sistemare un laboratorio e siamo andati a vedere una LIM installata da innovascuola…godetevi lo spettacolo: (fate clic ai lati per girare pagina)

Per fortuna non tutte le LIM sono state montate in questo modo, ci sono scuole che hanno avuto la fortuna di avere installazioni fatte a regola d’arte e che hanno avuto anche la capacità e la volontà di chiedere il meglio per i propri allievi. L’installazione orribile che vedete nelle slide è probabilmente una sfortunata esperienza circoscritta che ci auguriamo tutti che non si ripeta mai più.

Ora sta per iniziare la formazione sulle LIM e tutti, i tutor in particolare, si stanno preoccupando di come usare al meglio i software e le funzionalità offerte da questi preziosi strumenti; ma per far si che sia davvero un successo basterà dedicare qualche attenzione in più anche al trascurato hardware: non possiamo parlare di funzionalità multimediali innovative e poi avere le LIM nelle scuole che non si riescono ad utilizzare per banali motivi tecnici o per errate installazioni.

Non perdiamo questa occasione… Non firmiamo i verbali di collaudo se qualcosa non ci convince!

Il ritorno dei conquistadores

10 July 2009 di Dario Zucchini

Sarà la crisi, sarà il piano dell’innovazione del 2012, sarà il bando delle LIM o sarò io che, erogando assistenza nelle scuole, ho maturato una certa iper-sensibilità ma mi sembra proprio di essere tornati ai tempi del Piano Nazionale per l’Informatica. Una sorta di arrembaggio alle scuole con aziende ed enti pronti a impiantare nelle scuole qualsiasi tipo di tecnologia a prescindere dalle effettive esigenze didattiche e avulse da qualsiasi ragionamento sulla sostenibilità e usabilità di certe soluzioni. Il motto era ed è ancora: basta che sia tecnologico e ve lo rifiliamo perchè la scuola si deve aggiornare…
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Redeemer Church of England Primary School

3 July 2009 di Dario Zucchini

Prendo spunto da un atricolo uscito sul Telegraph.co.uk per fare confronti e riflessioni sul tema ICT e didattica, la traduzione dell’articolo è su Dschola

La prima cosa che noto è che il giornalista del Telegraph non nasconde i nomi e cognomi dei bambini (come invece ho fatto io) e neanche i volti, da noi i bambini sono trattati come ectoplasmi: innominabili e invisibili per via della legge sulla privacy. Da noi anche le foto delle gite hanno sempre i bambini con la striscia nera sugli occhi. Ci preoccupiamo di burocrazia e non di educazione?

E che dire di queste affermazioni: “Nonostante questo digi-curriculum, gli alunni non si sono trasformati in computer-dipendenti o cyber-blobs. Al contrario. Nel 2005, l’Office for Standards in Education classificò la scuola nel 10% delle peggiori del paese; ora rientra nel 10% di quelle al top”; mentre da noi il motivo principale che frena l’uso delle tecnologie è proprio il terrore della dipendenza insinuato ad arte dai media tradizionali, dai docenti che si sentono inadeguati e da super esperti ottuagenari di didattica.

Ma Attenzione! Gli insegnanti di questa scuola primaria inglese sono ben DUE, aiutati da altri DUE assistenti!!! Ma come??? E noi che abbiamo reintrodotto il maestro unico? Ce la faremo mai a raggiungere il livello della Redeemer Church of England Primary School? e quanto durano le ore di lezione? 15 minuti!?! boh

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